No, la Grecia non è la Libia, è talmente parte del primo mondo da non consentire sconti. Non può essere lasciata al suo destino e non può nemmeno essere oggetto di interventi di facciata.

E così ecco pronto un “piano Marshall” da 160 miliardi di euro, 50 di questi da “privati” Tecnicamente, è spiegato qui.

Per dirlo con parole più semplici, vi racconto la storia di due amici Patrizio e Graziano.

Tempo fa Patrizio ha prestato all’amico Graziano un po’ di soldi ed in cambio ha ottenuto dei titoli che fruttano qualche interesse. Siccome non è che a Graziano le cose vadano molto bene, a dire il vero perché invece di usarli per realizzare qualcosa li ha in gran parte usati per comperarsi un auto blu, farsi la segretaria, costruire un tunnel per andare velocemente da una stanza all’altra ed altre amenità, allora Patrizio è andato da lui dicendo: “Senti amico mio, vedo che le cose non ti vanno alla grande, non vorrei rischiare di perdere i miei soldi: Potresti ridarmeli?”

Graziano, che notoriamente non capisce un tubo di amicizia, dice: “ma che sei scemo? Che razza di amico sei? Proprio ora che le cose mi vanno male avrei bisogno del suo sostegno”. “Ma Graziano, amico mio,” risponde Patrizio “è ben per questo che ti chiedo i soldi. Siccome son tuo amico ti chiedo i soldi prima che tu li perda tutti rischiando di incrinare la nostra amicizia. Anzi, facciamo una cosa. Tu mi devi i 1000 euro che ti ho prestato 5 anni fa, però questi mi hanno già fruttato 250 euro di interessi e siccome io sono tuo amico, te ne chiedo indietro solo 800″. Vi faccio notare 800 + 250-1000 fanno 50, Patrizio in questo giro ci guadagna 50€.

“Appena ricevo questi 800 euro, te ne darò 700″ Ometto la parte “base volontaria”, in fin dei conti sono amici. “e tu mi restituirai questi soldi in 30 anni, con qualche piccola garanzia. Ad esempio potrei prendermi tua moglie”

“In cambio di questo, tu devi dichiarare una parziale bancarotta. Ti piace?”

Graziano, ha sempre capito poco di amicizia ma ancora meno di economia accetta ignaro che il piano di Patrizio è quello di usare i 100 euro che gli restano da questa operazione per comperare la parte fallita di Graziano a ad un prezzo molto più basso del reale valore e così guadagnarci sopra un po’ di soldi. Per questo Berta, finanziatrice di Patrizio, è particolarmente contenta e così decide di premiare Patrizio aumentando le sue quotazioni. Il quale, grazie a questo, aumenta ancora il suo gruzzoletto.

Tutto è bene ciò che finisce bene, pensa tra se e se Patrizio.

E Graziano? Ma che vada a fanculo tanto è un amico e capirà.

In realtà le cose a Graziano andranno piuttosto male. I suoi figli, che amorevolmente lui chiamava popolo, si incazzeranno un tantino, perché alla fine i soldi dovranno tirarli fuori loro. E così faranno fuori Graziano, ed con quel poco di soldi rimasto del prestito, si compereranno un set di mazze da baseball usate e si incammineranno per andare a trovare l’amico Patrizio.

Ma questa, è un’altra storia.

Preso a prestito dal Signor G il titolo, ecco le istruzioni per l’uso:

1. Scaricare il pdf qui

2. Stampare un po’ di copie

3. ritagliare lungo il tratteggio

4. inserire nella cassette postali, sotto i tergicristalli, sul lavoro, …..

Ho un dolore immenso che cerco di cacciare via ma che violentemente riemerge ogni volta che leggo il suo nome, che vedo una sua foto od una foto che viene da Gaza.

Ed ogni volta mi sento così vuoto, con una grandissima voglia di vomitare.

Chi sono i porci bastardi che l’hanno ucciso? Non si può credere a quella stronzata degli estremisti. Per una serie di ragioni che non ho voglia di spiegare, se fossero stati degli estremisti lo avrebbero decapitato. Sembra sia stato soffocato con un sacchetto di plastica. Se fosse così, per un’altra serie di ragioni che non ho voglia di spiegare, non ci sarebbero dubbi, sarebbe opera di assassini di stato, di una di quelle porcate che per sollevarci da ogni senso di colpa, chiamiamo ipocritamente “servizi segreti”.

Di quale paese? Poco importa, sempre di feccia stiamo parlando. Ma volendo andare un po’ più a fondo, basta scorrere il blog di Vik e lo si capisce subito: Ha-Mossad le-Modi’in ule-Tafkidim Meyuchadim. L’ Istituto per l’intelligence e servizi speciali, al secolo, Mossad.

E con una serie infinita di complici ipocriti: il governo Italiano, che ora lo piange e che ha sostenuto il blocco delle flottiglie umanitarie verso Gaza. Gli USA, che per bocca di Obama lo piangono oggi per continuare domani a sostenere i macellai di Gaza. E molti, molti altri ancora.

E allora non chiediamo giustizia per Vik, non ci sarà. Anzi, presto scomparirà dietro qualche bunga bunga del cazzo anche la sua memoria. La memoria del suo tentativo, soffocato da un sacchetto di plastica, di farci restare almeno un po’ umani.

Addio Vik, avrai giustizia da chi ti ha amato e ti amerà ricordandoti come martire.

Il popolo è sovrano: nella sua interezza. Non la maggioranza, una parte o ciascuno. E’ sovrano in quanto popolo, entità atomica.

Il popolo è sovrano: ed esercita la sua sovranità attraverso i referendum e la rappresentanza parlamentare. Parlamento, non governo. Il parlamento legifera e le leggi, in quanto espressione della sovranità del popolo, sono sopra ogni cittadino il quale non può perciò sottrarsi ad esse. Anche (e soprattutto direi) se è stato eletto dal popolo.

Il popolo è sovrano: e delega ai ministri ed al presidente del consiglio dei ministri (nominato dal presidente della repubblica e non eletto dal popolo o dal il parlamento!) la gestione “quotidiana”. Il potere legislativo resta nelle mani del popolo ovvero del parlamento.

Metaforicamente, se lo stato è una nave, il popolo ne è l’armatore, il parlamento il comandante ed il presidente del consiglio il timoniere. Il timoniere di una nave è fondamentale, evita gli iceberg, fa giungere la nave al porto di destinazione. Ma non sceglie dove andare (popolo) ne la rotta da seguire (parlamento).
Deve avere la massima cura della nave, deve avere la massima attenzione al mare in cui si naviga. Giunto in porto, è libero di andarsi a trombare chi gli pare. Una volta in porto, appunto.

Magari. Purtroppo, invece che atterrare su Marte i fascisti continuano ad infestare il parlamento. Di più. Sono al governo. Ancora di più fanno (o hanno fatto da poco) i ministri.

Si riciclano, si mimetizzano, ma alla fine non ce la fanno più e si manifestano.  E così Gasparri non ce l’ha fatta: “Arresti preventivi per la manifestazione di mercoledì”.  Sembra un atto di stupidità politica, soprattutto in considerazione di chi ha proferito le parole. Ma non lo è. Tutt’altro. E’ ben studiato, tanto da far pensare che non sia farina del sacco di Gasparri, date le sue evidenti qualità.

Ipotizzo.

Primo obiettivo: far fallire la manifestazione con arresti preventivi.

E come? Mettendo in gattabuia qualche decina di persone? E chi può credere ad una cazzata del genere. Anzi, paradossalmente, se fosse vero che gli scontri nascono a causa dei capi dei centri sociali, arrestarli significherebbe rendere pacifica la manifestazione e quindi di maggior successo.

Ma siccome Gasparri (o chi sta dietro di lui) sa molto bene che non ci saranno arresti preventivi, ecco il

Secondo obiettivo: esacerbare gli animi in modo da far finire nel modo più tragico possibile la manifestazione, consentendo, tra l’altro, a Maroni di esercitare il pugno duro. Per intenderci, rendere accettabile una porcata in stile Genova.

Ma siccome il rischio che la manifestazione vada bene è molto alto, non mi stupirò di scoprire infiltrati tra i manifestanti. Infiltrati “di stato”, naturalmente.

Terzo obiettivo: Leggi speciali. Siccome visto il clima generato da uscite come quella dell’illustre fascio, casino ci sarà di sicuro, questo consentirà di dire il classico “l’avevo detto, io” ci saranno tutte le condizioni per poter emettere qualche bel decreto fascista che se la prenda con i comunisti e magari rivaluti pure il ventennio.

E vogliamo scommettere che la sinistra resterà ammutolita, tolto qualche timido boffonchiamento, a causa del “complesso storico” degli anni di piombo? Ma suvvia, siamo realistici, la sinistra italiana parlamentare, quando mai ha avuto a che fare con le BR? Magari fosse stato così, forse ora avrebbe un’identità che forse potrebbe non piacere, ma almeno sarebbe un’identità.

Via i fascisti dal parlamento! Morte al fascismo!